LE SCULTURE TESSILI DI GABRIEL DAWE

Il primo artista da analizzare è Gabriel Dawe.

Originario della Città del Messico, Dawe crea installazioni site-specific attuando un legame tra architettura, luce ed arte tessile.

Egli realizza delle sottili illusioni ottiche, delle atmosfere colorate, delle vere e proprie ragnatele di arcobaleni che si innestano sulle pareti e sui soffitti delle più celebri gallerie americane ed europee (Stati Uniti, Canada, Belgio e Regno Unito).

Le sue sculture puntano alla leggerezza, caratterizzate dall’uso di materiali poco percettibili ma molto evocativi all’occhio dello spettatore.

 

Gabriel Dawe, Plexus no. 19, Villa Olmo a Como – 2012

 

Il suo lavoro è incentrato nell’esplorazione in campo tessile per trovare sempre più modalità risolutive adatte alle sue opere.

Inoltre, esse che risentono della tradizione artigianale e cromatica del suo Paese d’origine.

Ciò che l’artista messicano vuole spiegare è il fatto che, ciò che da sempre è stata ritenuta un’arte minore e prettamente femminile, viene svincolata dai pregiudizi e reinterpretata, dimostrandone la capacità di parlare e di essere interpretata da tutti.

La sua attività è condotta manualmente, attraverso un lavoro di cucitura con ago ed assemblaggio di diverse tipologie di supporto.

Questi ultimi possono essere superfici piane, verticali, parapetti, colonne o altri elementi architettonici che si prestano all’innesto della tessitura.

Utilizza fili di infinite gradazioni di colore, ripetendo la stessa operazione centinaia e centinaia di volte e con inclinazioni sempre diverse, provocando un impatto stupefacente nello spettatore.

 

Gabriel Dawe, Plexus no. 10, The National Centre for Craft and Design – 2011

 

L’ultima installazione che ha effettuato, a gennaio 2017, è stata realizzata nel Museo d’Arte di Toledo in Ohio, Stati Uniti.

Essa consiste in una effimera scultura di fili multicolore, come un’esplosione che forma un arcobaleno a forma di spirale che va dal pavimento al soffitto.

Tale installazione, che prende il nome di “Plexus no. 35“,  è stata pensata per portare un’aria di novità e allegria all’interno delle sale storiche del museo, rinomato per le sue esposizioni di arte pressoché classica.

 

Gabriel Dawe, Plexus no. 35, The Toledo Museum of Art – 2017

 

Fonti:

http://www.gabrieldawe.com

http://www.artwort.com/2015/12/22/arte/le-ragnatele-colorate-gabriel-dawe/